COME I COLORI COMUNICANO CON L’INCONSCIO – SECONDA PARTE

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Nella comunicazione visiva i colori assumono grande importanza poichè sono in grado di provocare effetti psicologici ed emotivi, quindi, di influenzare le persone. Ogni colore ha un significato ed è fondamentale scegliere i colori giusti.

Come i colori comunicano con l’inconscio? Nel primo appuntamento abbiamo visto il significato intrinseco del rosso, del giallo, dell’aracione, del ciano e del verde ma all’appello ne mancano ancora molti altri.

In questo secondo ed ultimo post dedicato alla psicologia del colore analizzeremo il colore viola, rosa, marrone, bianco, grigio e nero.

Viola - Psicologia del colore - colori

Il colore VIOLA

Il viola è un colore che unisce la stabilità dell’azzurro e l’energia del rosso, è una tinta molto particolare ed elegante che nella storia dell’uomo ha assunto valenze sempre diverse.

Questo colore è associato alla saggezza, alla dignità, all’indipendenza, al mistero della magia. Alcuni studi dimostrano che il viola è molto apprezzato dal mondo femminile e scelto dalla maggior parte dei bambini preadolescenti che lo  preferiscono  a tutti i altri colori. Il viola risulta essere un colore piuttosto raro in natura e poco utilizzato in grafica.

Nella pubblicità: puoi utilizzare  il colore viola luminoso quando promuovi i prodotti dei bambini. Il viola chiaro evoca sensibilità romantica e nostalgia. Il viola scuro evoca sentimenti tristi.

Sul web: così come per i colori giallo e aracione anche il viola è un colore particolarmente amato dai bambini rendendolo il colore perfetto per i siti che hanno come oggetto l’infanzia; è anche un colore molto femminile risultando un buon alleato nei progetti che devono accattivarsi la simpatia di questa nicchia di mercato.

Rosa - Psicologia del colore - colori

Il colore ROSA

Il rosa  per antonomasia è attribuito al mondo femminile: delicato e romantico è il colore preferito dalla bambine o dalle persone romantiche e sognatrici. Il rosa nella sua toanilità più chiara ha una capacità fortemente rilassante, energetica e antidepressiva; alcuni studi sostengono che sia quasi impossibile essere tristi, o arrabbiati, in presenza di forti concentrazioni di questo colore.

Il rosa shock (magenta) è una tinta molto vibrante e accattivante ed è per questo utilizzato spesso in campo pubblicitario.

Nella pubblicità: il rosa tenue è utilizzato nei prodotti rivolti alla prima infanzia e nei siti che devono esprimere femminilità e sensibilità: non a caso molte rèclame di prodotti per l’igiene intima, cosi come numerosi cosmetici, fanno uso di questo colore.

Il rosa shock è invece utilizzato per attirare l’attenzione in modo audace: un layout che fa prevalentemente uso di questo colore ha un impatto molto forte, incuriosisce, fa parlare di sé: per questo motivo è amato particolarmente dalle agenzie grafiche, di comunicazione e pubblicitarie.

Marrone - Psicologia del colore - colori

Il colore MARRONE

Il marrone è un colore associato alla terra e alla natura, caldo, confortante.

Nelle tonalità più scura ricorda colore neutro del legno e della terra ed esperime sempicità e ruvidezza, nelle tonalità più chiare regala una sensazione di comfort.

E’ un colore molto elegante soprattutto se abbianato all’oro.

 

Nella pubblicità: In pubblicità è spesso utilizzato per promuovere prodotti di pelletteria o prodotti alimentari. Si tratta anche di un colore tendenzialmente maschile, forte, indicato quindi per enfatizzare prodotti che trovano nell’uomo – e in una certa tipologia di uomo – il proprio target.

Sul web: Il colore marrone è perfetto per le ambientazioni rustiche come trattorie, osterie o pub.

Bianco - Psicologia del colore - colori

Il colore BIANCO

Il bianco è il colore associato alla qualità, la luce, l’innocenza, la purezza, la verginità, la fede. In contrasto con il nero, il bianco in molte parti del mondo ha una connotazione positiva.

Nelle civiltà occidentali invece è utilizzato prevalentemente per rappresentare il matrimonio: la sposa nella tradizione veste di bianco ed è con questo colore che vengono realizzate le composizioni grafiche relative ai matrimoni, ai battesimi, alle comunioni: in pratica, a tutte le cerimonie che nella tradizione religiosa devono comunicare un senso di candore e virtù.

Nella pubblicità questo colore è associato alla calma, la semplicità e la pulizia. Il bianco può essere utilizzato per promuovere prodotti medici, studi medici e organizzazioni caritatevoli dato che nell’immaginario comune gli angeli indossano vesti bianche.

Sul web: il bianco è il colore dominante di un layout minimalista. Usalo se nel sito che stai progettando devi valorizzare le immagini (per esempio nel portfolio di un fotografo, di un architetto o di uno stilista) o se i contenuti testuali devono essere enfatizzati e facilmente leggibili, senza orpelli grafici che distraggono l’utente (come nei siti dei quotidiani).

Stiamo parlando comunque di un colore molto elegante e con un potenziale estetico estremamente forte: se vuoi dare un taglio classico e sofisticato ad un progetto grafico, lavora con il bianco in abbinamento al nero (un contrasto intramontabile).

Grigio - Psicologia del colore - colori

Il colore GRIGIO

Un colore  freddo ma attivo, evoca equilibrio, compattezza, linearità. Trasmette calma e distacco formale e si associa all’acciaio, all’argento, quindi al design moderno e alla durevolezza per questo è facile trovare diverse sfumature di questo colore nelle composizioni grafiche che presentano prodotti tecnologici e informatici

Al contrario del verde, che come abbiamo detto esprime l’idea di un’attività giovane, il grigio infonde la sicurezza dell’esperienza, della saggezza: il colore perfetto per rappresentare un’azienda che voglia far leva sulla propria stabilità per conquistare la fiducia dei clienti.

Sul web: trattandosi di un colore che esprime autorevolezza e affidabilità in modo elegante, il grigio è l’ideale per rappresentare le aziende professionali che vogliono enfatizzare il loro prestigio (ad esempio studi legali, notarili e di interior design) nel loro sito web.

Nero - Psicologia del colore - colori

Il colore NERO

Il nero è il colore più “forte” e aggressivo dello spettro: misterioso e impenetrabile, è da sempre il colore del male e dell’oscurità, in netta contrapposizione con il bianco. E’ associato all’eleganza, la formalità, il mistero; è considerato come un colore molto convenzionale, raffinato.Il nero dà la sensibilità della prospettiva e della profondità, ma una percentuale bassa di nero diminuisce la leggibilità.

Per una galleria d’arte o di fotografia puoi usare una bassa percentuale di nero o grigio per evidenziare gli altri colori.

Sul web: è  senz’altro un colore da utilizzare con criterio, prima di tutto per la valenza emozionale non completamente positiva che trasmette (il nero è anche il colore della morte e del lutto) e in secondo luogo perché visivamente molto pesante (l’occhio si stanca velocemente e la lettura su sfondo nero è decisamente estenuante). Per un layout elegante e meno “oppressivo”, è preferibile combinare il nero con quello che potremmo definire il suo alter ego (il bianco) o con una tinta metallizzata (l’argento è preferibile all’oro).

Per dare un tocco vivace e creativo ad un layout altrimenti troppo “dark”, scegli una tinta fluorescente: il nero abbinato al rosa shock è un esempio di contrasto molto efficace e originale.

COME I COLORI COMUNICANO CON L’INCONSCIO – PRIMA PARTE

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Il colore è una sensazione che viene recepita dal cervello e che ha effetti sul nostro organismo e soprattutto sul nostro atteggiamento psicologico.

Il colore è un’elaborazione visiva generata da segnali nervosi che i fotorecettori della retina inviano al cervello; la percezione visiva del colore è quindi creata dal nostro cervello e, come tale, è capace di creare risposte emotive ed atteggiamenti psicologici differenti.

Lo studio di questo fenomeno strettamente correlato alla neurofisiologia, prende il nome di “psicologia del colore”.

La nostra “tavolozza cromatica personale” dipende dal modo in cui percepiamo i colori esterni e da quali concetti emozionali associamo inconsciamente, sia sulla base del nostro vissuto personale, sia sulla base del contesto culturale in cui viviamo che ci influenza più o meno direttamente. Il colore è la prima cosa che si nota del messaggio pubblicitario e, di fatto, è il principale veicolo di comunicazione.

(Il colore – prof.ssa P. Esposito)

 

Psicologia del colore

Diversi studi condotti in merito, indicano che, in linea di massima, i colori caldi (rosso, arancione e giallo), stimolanti, positivi, irruenti e decisi, eccitano, suscitano gioia, forza,potenza, attività, passione. I colori freddi (verde, azzurro, grigio) esprimono calma, dolcezza, riposo, contemplazione, tristezza e diverse sfumature tra questi stati d’animo.

 

Attraverso l’utilizzo del colore e di elementi visivi ad hoc, i professionisti della visual communication sono in grado di indirizzare la volontà di acquisto di un cliente verso un certo prodotto piuttosto che un altro.

Vediamo nel dettaglio qual è il significato intrinseco dei colori e in che modo questi possono influenzare i nostri potenziali clienti.

Psicologia del colore ROSSO come i colori comunicano con l'inconscio

il colore ROSSO

Il rosso è il colore più vibrante e stimolante dello spettro cromatico, quello che più di tutti è capace di attirare l’attenzione e provocare una qualsiasi reazione emotiva.

 

Rosso, colore del fuoco, viene associato alla guerra, al pericolo, alla resistenza, alla determinazione così come al desiderio e all’amore passionale. E’ un colore emozionalmente intenso; aumenta il metabolismo umano, il tasso respiratorio e solleva la pressione sanguigna; evoca il coraggio e viene usato come colore evidenziatore per stimolare la gente a decisioni rapide.

Il rosso nelle sue sfumature:

– Rosso chiaro, rappresenta la gioia, la sensualità, la sensibilità e l’amore.

– Il colore rosa indica il romanticismo, l’amore tenero e amicizia. Denota le qualità femminili.

– Rosso scuro è associato a vigore, collera, rabbia, coraggio.

– Il colore marrone suggerisce la stabilità e denota le qualità maschili.

– Bruno-rossastro è associato con la raccolta e la caduta.

 

Nelle pubblicità il colore rosso è usato spesso per evocare le sensibilità erotica. Questo colore inoltre è associato comunemente ad energia e potenza. Si può usare per promuove giochi, automobili e articoli relativi agli sport ad alta attività fisica.

 

Sul web è consigliabile utilizzare il colore rosso in combinazione con l’arancione o il verde nei siti che trattano il settore della ristorazione.

Evita invece questa tonalità di colore nei siti del settore medico-sanitario.

Se stai progettando una landing page mirata alla vendita di un prodotto o un servizio, utilizza il rosso nella sua tonalità più viva e brillante per evidenziare i pulsanti d’acquisto.

Psicologia del colore GIALLO come i colori comunicano con l'inconscio

il colore GIALLO

 

Il giallo è il colore più “allegro” della ruota dei colori.

 

Giallo è il colore del sole, associato a gioia, felicità, intelletto ed energia. Produce un effetto di riscaldamento, stimola l’attività mentale e genera l’energia del muscolo. E’ associato spesso con il concetto di alimento e nella sfumatura più luminosa e pura, sprona l’attenzione.

Anche questo colore, come il rosso e l’arancione, stimola l’appetito ed è perciò particolarmente indicato in progetti di design che abbiano a che fare con la ristorazione.

 

Unito al nero è visto prima di altri colori, una combinazione questa combinazione  usata spesso per indicare un avvertimento. Puoi scegliere il colore giallo per promuovere i prodotti e gli articoli dei bambini relativi allo svago.

 

Gli uomini percepiscono solitamente il colore giallo come un colore ‘infantile ‘. Non è il caso di usarlo nella pubblicità per prodotti maschili prestigiosi e costosi poichè quasi nessuno comprerà un vestito giallo di affari o un Mercedes giallo.

E’ anche un colore che rappresenta l’instabilità e la spontaneità, perciò evita di utilizzarlo se desideri suggerire stabilità e sicurezza.

Giallo nelle sue sfumature:

– Giallo-chiaro tende a sparire nel bianco, solitamente ha bisogno di un colore scuro per essere evidenziato.

– Il colore giallo scuro rappresenta il deperimento, la malattia e la gelosia.

 

Sul web

Anche questo colore, come il rosso e l’arancione, stimola l’appetito ed è perciò particolarmente indicato in progetti di design che abbiano a che fare con la ristorazione. Non è invece indicato in siti che devono esprimere eleganza o professionalità.

 

Il giallo è un colore molto audace e originale: usalo nei siti web creativi, per attirare l’attenzione e dare un tocco particolare al tuo layout. Se devi progettare un sito per un’attività giovanile (un locale, un evento, ma anche un e-commerce di t-shirt alla moda) sperimenta con giallo e arancione

 

** gli studi hanno dimostrato che … ” una scritta nera su un background giallo è la combinazione cromatica più facile da leggere e ricordare. In generale, il contrasto tra il nero e il giallo è veramente molto efficace, sia da un punto di vista prettamente estetico che comunicativo.”

Psicologia del colore ARANCIONE come i colori comunicano con l'inconscio

il colore ARANCIONE

L’arancione è un colore molto vivace, dinamico e accogliente.  Anche in questo caso, trattandosi di un colore caldo, è ottimo per attirare facilmente l’attenzione e dare ad una composizione grafica una forte valenza emozionale.

 

Unisce l’energia del colore rosso e la felicità del colore gialloL’arancione rappresenta l’entusiasmo, il fascino, la felicità, la creatività, la determinazione, l’attrazione, il successo, l’incoraggiamento e lo stimolo.

 

All’occhio umano, l’arancione è un colore molto caldo e rende la sensazione di calore. Non è aggressivo quanto il rosso. Aumenta il rifornimento dell’ossigeno al cervello, produce un effetto corroborante e stimola l’attività mentale.

 

Rosso-arancione corrisponde a desiderio, a passione sessuale, a piacere, alla sete per azione.

 

Come colore dell’agrume, l’arancione è associato con alimento sano e stimola l’appetito. Ha inoltre una visibilità molto alta, si può usare per catturare l’attenzione ed evidenziare gli elementi più importanti di un disegno.

 

Nella pubblicità,a l’ arancione è molto efficace per la promozione di prodotti alimentari e dei giocattoli.

 

Sul web il colore arancione, cosi come il giallo, è particolarmente indicato nei progetti grafici che devono esprimere estro e creatività. Ricordati che l’arancione dà il meglio di sé se abbinato ad un blu molto intenso, perché in questo modo la sua naturale luminosità verrà particolarmente valorizzata.

Psicologia del colore CIANO come i colori comunicano con l'inconscio

il colore Blu (Ciano)

Il colore blu è il colore del mare e del cielo; Rappresenta la fiducia, la lealtà, la saggezza, la riservatezza, l’intelligenza, la fede.

 

E’ un colore estremamente rilassante e positivo, esprime una sensazione di benessere, di tranquillità e di pace. Per certi versi potremmo definire questo colore come il perfetto antagonista del rosso: se quest’ultimo aumenta le pulsazioni e la pressione sanguigna, con il blu è possibile ottenere l’effetto opposto. Se il rosso spinge ad azioni immediate, a volte anche irrazionali, il blu è il colore della riflessione, del pensiero razionale, della calma.

 

In contrasto con i colori emozionalmente caldi come il rosso, l’arancione ed il giallo, l’azzurro è collegato alla coscienza ed alla scienza.

 

Nella pubblicità puoi usare l’azzurro per promuovere i prodotti ed i servizi relativi alla pulizia, all’aria ed al cielo (linee aeree, aeroporti, condizionatori d’aria), all’acqua ed al mare (viaggi, acqua minerale). Evita di usare l’azzurro quando promuovi alimenti perché l’azzurro toglie l’appetito.

 

Sul web il colore blu, anche nelle sue declinazioni più chiare, è un’ottima scelta ad attività correlate al mare e il cielo. Proprio perché ispira fiducia e infonde una sensazione rassicurante, il blu è un colore ampiamente utilizzato nei siti a carattere politico e medico.

Psicologia del colore VERDE come i colori comunicano con l'inconscio

Il colore VERDE

Il verde, distensivo e riposante per gli occhi, è il colore più rilassante dello spettro. Anche questo colore, come il blu, è molto positivo ed esprime sensazioni piacevoli e rassicuranti. Da sempre considerato il colore della natura, ha notevoli capacità lenitive (è uno dei colori cardine della cromoterapia) e rinfrescanti. È il colore della natura, simboleggia lo sviluppo, l’armonia, la freschezza e la fertilità e suggerisce la stabilità e resistenza. Il verde è associato anche alla mancanza di esperienza; per esempio, grafico ‘ in erba ’ è un debuttante. Indica inoltre lo sviluppo, speranza e sicurezza di mezzi; è il colore del passaggio libero nel traffico stradale.

 

Il verde più scuro è associato comunemente ai soldi, al mondo finanziario, alle operazioni bancarie. Verde scuro è collegato all’ ambizione, alla rabbia, alla discordia.

Il verde oliva è il colore tradizionale di pace.

 

Usa il verde per indicare sicurezza quando fai pubblicità per prodotti medici. Dato il collegamento con la natura, puoi usarli per promuovere i prodotti biologici o della terra.

 

Sul web , esattamente al pari del blu, ispira fiducia, soprattutto se in una tonalità scura, tendente al verde oliva: per questo motivo anche il verde è utilizzato spesso nei progetti grafici che hanno a che fare con aziende del settore assicurativo, finanziario o legale. Un verde troppo acceso, tendente al giallo, è ritenuto visivamente fastidioso: meglio utilizzare una sfumatura meno vivace, che denoti stabilità, crescita e ricchezza.

 

E tutti gli altri colori?

Viola, rosa, nero, bianco, marrone… troppi colori per parlarne in un solo post.  Nel prossimo articolo analizzeremo le tonalità cromatiche che per motivi di spazio non abbiamo potuto affrontare oggi.

COME CREARE UN LOGO 2

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Costruzione di un logo Graphic-Design

In questo post scoprirai come sia possibile creare un logo efficace ed accattivante ma, soprattutto, avrai modo di comprendere come sviluppare un logo che “funzioni”.

Iniziamo subito dalla parte “pratica”.
Durante la creazione del logo, si delineano in genere delle fasi che per comodità raggrupperò in 5 diversi steps.

1. RACCONTA LA TUA AZIENDA

La prima importantissima fase da affrontare quando si inizia a creare un logo è capire bene quali siano le necessità della propria attività. Prepara un breve documento descrivendo le attività principali, il settore commerciale di riferimento e gli obiettivi (la vision). Questa è una fase STRATEGICA che occupa un ruolo fondamentale nel processo creativo.

È bene evitare di iniziare a disegnare sciorinando idee prive di un filo logico, come farebbero, giustamente, dei neofiti; i professionisti, infatti, sanno bene che la parte di analisi – il costrutto razionale dietro le prime bozze – emerge solo da un attento studio.

2. BOZZETTI E FONT

La scelta del font che si desidera utilizzare per il testo è una fase altrettanto importante: per poter scegliere il più adatto è utile, ovviamente, avere conoscenze di base su font e tipografia, magari sapendo cosa sia un font…(lo sai, vero?), e poi conoscere a fondo tutti gli elementi che lo caratterizzano.
Un suggerimento:
Non limitarti a consultare fonts pre-installati sul tuo computer e spingiti a cercare qualcosa di più esclusivo e originale; puoi utilizzare anche piattaforme di font gratuiti (es. datfont) ,ma se vuoi veramente distinguerti, cerca qualcosa sulle piattaforme a pagamento (es. myfonts), molto più ricche ed interessanti.
Realizza qualche bozzetto iniziale e vedi i primi risultati del tuo lavoro senza tuttavia concentrarti troppo sui particolari.

3. DEFINIZIONE DEL PITTOGRAMMA

In questa fase di progetto, si inizierà a definire – qualora previsto – il pittogramma, che sarà l’elemento distintivo del marchio.
Sul tuo programma di grafica vettoriale (es. illustrator), apri un nuovo documento scegliendo le dimensioni dell’area di lavoro che più ti aggradano. Personalmente scelgo sempre di impostare **base 30 e altezza 21**, come un foglio A4, ed utilizzo soltanto la parte che ritengo necessaria.
A questo punto il blocco dell’artista è quasi certo: a meno che tu non sia un professionista navigato, infatti, incorrerai in quest’ostacolo che, ahinoi, è la causa dello spegnimento di migliaia di progetti. Non abbatterti! È più fruttuoso lasciare lo schermo o il foglio e distrarsi per un po’ facendo altro.

***IMPORTANTI*** gli zuccheri per la mente, perché il nostro cervello ha bisogno di energia per poter lavorare bene, perciò tenete sempre qualche caramella a portata di mano.

Schermata esempio adobe illustrator

Ora: se sei arrivato in fondo, avrai davanti agli occhi il tuo pittogramma ed il tuo logo, che saranno il risultato di un gran lavoro. Beh, mi spiace romperti le uova nel paniere ma adesso dovrai verificare che la tua idea non sia già stata utilizzata da qualche altra azienda.
Lascia che ti spieghi meglio questo concetto con una semplice domanda: hai realizzato qualcosa di veramente originale? Hai scaricato elementi vettoriali o loghi lievemente modificati? Ne sei certo?
È bene che risponda sinceramente a questi quesiti, perché il copyright è una cosa molto importante e chi scopiazza qua e là spesso rischia di incappare in molti guai.
Per non imbattermi in idee o cose già viste, faccio una ricerca veloce su www.brandsoftheworld.com e poi su google immagini.

4. SCELTA DEI COLORI

Una volta definiti logo e pittogramma, passiamo ad una delle mie fasi preferite: la scelta del colore.
Ogni colore ha un suo specifico range emozionale ed un preciso significato, così come ci spiegano molti testi che parlano di “psicologia del colore”, argomento che tratterò nei prossimi post.
Questa scelta va effettuata con un certo criterio, quindi non limitarti a scegliere un colore soltanto perché ti piace, ma scegli quello che meglio risponde ai criteri aziendali o della tua attività.

5. IL TEST

E’ arrivato il momento di far conoscere il tuo lavoro al mondo intero, ma prima di spingerti così lontano, perché non effettuare un primo test con un campione di amici e parenti? Ascolta le loro opinioni e, se necessario, apporta le modifiche suggerite.

Queste sono le linee guida per aiutarti a creare un logo. Beh, a questo punto non mi resta che augurarti buon lavoro!

Categories: Comunicazione, Grafica

COME SCEGLIERE IL NOME PER IL TUO BLOG

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Il nome del tuo blog è la tua identità, il tuo brand, la sintesi dei tuoi valori e delle tue idee.

Sei pronto ad aprire un blog, a parlare di quel che più ti appassiona magari rendendo tutto ciò una fonte di reddito (sì, i grandi blogger guadagnano parecchio)?


Ebbene, proprio quando sei pronto a fiondarti nel tuo progetto, ti accorgi che è necessario dare un titolo alle tue e idee e, soprattutto, un nome al blog. Ma come?

BRAND NAMING

Iniziamo con il Naming, ovvero l’attività con la quale si assegna un nome ad un prodotto, un brand o – in generale – ad un sito o blog; un processo cruciale, complesso e carico di risvolti che non possono davvero essere sottovalutati.
La scelta del nome è sicuramente un passo fondamentale poiché sarà il nome che identificherà la tua attività sul web, che stimolerà gli utenti aiutandoli a ricordarsi di te – alcuni potrebbero diventare potenziali clienti – e che li porterà a cliccare sul tuo blog anziché su altri.


Per tali ragioni è bene prestare la massima attenzione all’attività di Naming, quale primo basilare step da compiere.
Con questo post voglio aiutarti a trovare il nome perfetto per la tua attività di blogging, fornendoti tutti gli strumenti per lavorare con metodo e in maniera efficace.


È importante che tu sappia che il Naming è uno dei lavori più creativi e al contempo impegnativi che esistano: un nome, infatti, deve rispondere a diverse caratteristiche per potersi dire efficace. Quali?
Beh, ad esempio deve essere:

Originale: il nome del tuo blog dovrà essere unico, diverso e invidiabile.

Memorizzabile e orecchiabile; presta sempre attenzione al suono, pertanto evita nomi difficili da pronunciare, prediligendo quelli semplici e più gradevoli.

Corto, o almeno non troppo lungo.

Gradevole, cioè che esprima positività, divertimento e simpatia.

Duraturo, in altre parole che resista nel corso del tempo; deve, infatti, esser qualcosa che l’azienda non potrà né dovrà cambiare.

A fuoco: breve, incisivo, chiaro. Il naming deve avere uno scopo ben preciso.

Serio: come diceva D. Olgivy “le persone non comprano nulla dal clown”. È pur vero che – riprendendo il punto n.3 – se l’azienda vuole assumere un’identità giocosa, briosa e amichevole, può indubbiamente optare per un nome creativo.

FACCIAMO UN PO’ DI RICERCA

Una volta fissati questi punti, non ci resta che iniziare con un’attenta attività di ricerca: non è possibile, infatti, essere creativi senza conoscere a fondo il prodotto che vogliamo “vendere”.
Vai su un motore di ricerca (Google ad esempio) e comincia a studiare la concorrenza (in parole povere, fatti un po’ gli affari degli altri); appunta i nomi che hanno utilizzato, vedi cosa ti piace e cosa no; valuta quale fra le scelte fatte ritieni più coerente, audace, originale e poi inizia a concretizzare le tue idee.
Attraverso il sito whoi.net, verifica che il nome che hai scelto sia “libero”, quindi non innamorarti di alcun nome che non sia effettivamente disponibile.

IN UN VORTICE DI PAROLE
Cadere in un “vortice di parole” è un modo semplice ma efficace per accendere la lampadina delle idee.
Armati di carta e penna e scrivi al centro del foglio la parola dalla quale vuoi partire, cioè l’argomento del blog (es. viaggi); successivamente, inizia a scrivere senza sosta tutti quei termini che ti vengono in mente e che ritieni siano pertinenti all’argomento.
Questa tecnica ha un nome ben preciso: Brainstorming, una pratica utilizzata per incoraggiare il pensiero creativo e la produzione di idee su una questione specifica o un particolare problema.
Il Brainstorming funziona focalizzando un problema e poi lasciando emergere, deliberatamente senza un ordine prestabilito, tutte le parole che ti vengono in mente. Mi raccomando: segna anche quelle che sembrano non avere nulla a che fare con l’argomento fin quando non saranno esaurite.


Ora gioca con i termini così come ho fatto io.

come scegliere il nome per il tuo blog - brand naming

CASE HISTORY

Recentemente ho utilizzato questa tecnica per il blog “TravelINNmom”, della mommy blogger, appassionata di viaggi e moda, Cristina Papadia.

Ebbene, dopo un’attenta attività di ricerca e verifica sono partita dalle parole VIAGGIO e MODA (i due argomenti centrali) e ho scritto tutta una serie di termini correlati. Una parola tira l’altra, tanto da farmi tornare alla mente una frase spesso citata dalla modella Heidi Klum nel programma “project runway”, del quale è conduttrice:”un giorno nella moda sei INN e un altro sei OUT”.


A questo punto ho iniziato ad unire i puntini: viaggio, inn…e il gioco di parole è alla fine emerso da sé: Mamma INNviaggio.
Visto e considerato che il mercato di riferimento era quello americano – la blogger vive a Miami – è stato trasformato in TravelINNMom!

GIOCA CON LE LETTERE
Se l’idea giusta non dovesse affacciarsi all’istante, prova a giocare con le lettere: riprendi il tuo foglio pieno di idee e scegline una che ti piaccia iniziando a scomporla; procedi poi invertendo qualche lettera o coppie di lettere, sillabe, oppure aggiungendo consonanti e vocali. Alla fine stila una lista di parole e guarda il risultato ottenuto.

GLI ACRONIMI
Sono sempre un’alternativa da tenere presente, seppure da evitare quando possibile, a meno che l’acronimo non abbia un suono gradevole (IKEA ad esempio).

NOMI GENERICI VS NOMI CREATIVI
I nomi generici sono da evitare.
Ricorda: un naming generico non è mai efficace.
Ad esempio: American Air Lines è un nome generico, Alitalia (Ali+Italia) è un nome creativo.

CERCA L’ISPIRAZIONE
Lasciati ispirare da tutto ciò che ti circonda, poiché tutto può offrire un ottimo spunto per tirare fuori delle buone idee.
Prova a fare un giro su Google images, Pinterest o Instagram: troverai molte immagini che potrebbero sollecitare l’emisfero creativo del tuo cervello!

TESTA LA TUA IDEA
Prima di prendere una decisione definitiva, consultati con altre persone: potrebbero darti dei suggerimenti utili!
Amici e familiari sono, infatti, il primo campione a cui sottoporre la tua idea, persone imparziali che ti daranno un’opinione scevra da condizionamenti e sincera. E perché no?! Anche i tuoi colleghi possono offrire validi spunti sui quali riflettere!

In conclusione, abbiamo visto che la tua creatività gioca un ruolo importante, però fa’ attenzione a non scegliere un nome d’istinto, senza riflettere prima sulla missione del tuo brand o sui tuoi obiettivi.


Pensa ad un nome breve, chiaro ed incisivo, concentrandoti su nomi semplici ma non banali. Trova un nome che trasmetta fiducia e professionalità, cercando di essere sorprendente ma coerente con ciò di cui ti occuperai.


Prediligi nomi immediati che siano facili da ricordare, assicurandoti che il nome che hai scelto per il tuo sito o blog rappresenti a pieno la tua attività sul web. Opta per nomi duraturi che possano resistere al tempo…e ora inizia a scrivere!

Categories: Comunicazione, Grafica
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